Se gestisci un profilo su X e ti sei sempre fidato del feed cronologico per seguire quello che succede in tempo reale, hai una brutta notizia: quella certezza non esiste più. X ha appena annunciato — e già implementato — che il tab “Following”, quello che in teoria mostrava i post delle persone che segui in ordine di tempo, viene ora gestito da Grok, il sistema di intelligenza artificiale della piattaforma. Il risultato? I post vengono riordinati in base a cosa l’AI pensa che tu voglia vedere, non in base a quando sono stati pubblicati. Una mossa che cambia le regole del gioco per chiunque usi X in modo professionale.

Cosa è cambiato esattamente nel Following feed

Fino a poco tempo fa, il tab “Following” su X era l’unico posto dove potevi leggere i post in ordine strettamente cronologico. Il tab “Per te” era già algoritmico, ma il “Following” restava il rifugio di chi voleva il controllo totale sul proprio flusso di informazioni. Elon Musk aveva persino presentato questa doppia modalità come una delle grandi vittorie della sua gestione della piattaforma — la libertà di scegliere tra algoritmo e cronologico.

Ora quella libertà è molto più sfumata. X ha iniziato a usare Grok per classificare i post nel tab Following in base a segnali di engagement previsto: le interazioni passate dell’utente, i segnali degli account seguiti, la tipologia di contenuti su cui si è soffermato più a lungo. In pratica, Grok decide cosa “meriti” di vedere per primo tra i contenuti delle persone che segui.

Tecnicamente, l’accesso cronologico puro è ancora possibile, ma richiede passaggi aggiuntivi — non è più il comportamento predefinito di quel tab. Per la stragrande maggioranza degli utenti, l’esperienza del Following è diventata di fatto algoritmica.

Come Grok classifica i post e cosa guarda

Il sistema di Grok che guida il Following feed funziona su un modello transformer che legge ogni post e analizza le abitudini di fruizione dell’utente nel tempo. I segnali chiave che usa per decidere l’ordine includono:

Bookmarks e salvataggi. Se salvi spesso certi tipi di contenuti, Grok capisce che ti interessano e porta in cima contenuti simili da chi segui.

Tempo di visualizzazione video. Su quanto tempo passi a guardare un video si basa una delle misure più forti di interesse reale — molto più di un like. Grok usa questo dato per costruire un profilo preciso dei tuoi interessi.

Pattern di interazione. Con chi commenti, chi tagghi, a chi rispondi: tutto questo definisce la tua “mappa relazionale” su X, e Grok usa questa mappa per decidere chi far salire in cima al tuo feed.

Il sistema raggruppa gli utenti in cluster tematici — chiamati internamente “SimClusters” — e li usa per affinare ulteriormente il matching tra contenuti e interessi. È un meccanismo sofisticato, simile a quello già usato da TikTok e Instagram, ma applicato a un contesto che si basava storicamente sul rapporto diretto tra follower e account seguiti.

Perché cambia la strategia per chi usa X professionalmente

Per i social media manager e i brand italiani che usano X, questa novità ha implicazioni immediate e concrete. Pubblicare su X pensando solo al timing — “posto alle 9 così chi mi segue lo vede subito” — non funziona più allo stesso modo. Ora conta quanto Grok valuta che il tuo contenuto sia rilevante per i tuoi follower specifici.

Questo significa che la consistenza tematica diventa ancora più importante. Se il tuo account su X parla di argomenti molto diversi tra loro, Grok fatica a costruire un profilo chiaro dei tuoi contenuti e potrebbe abbassare la priorità dei tuoi post anche verso chi ti segue. Al contrario, un account con un tema ben definito e interazioni costanti con la propria community ha più possibilità di essere spinto in cima.

L’engagement autentico vale molto di più. Commenti, risposte, discussioni vere — questi segnali pesano molto di più dei like passivi. Se i tuoi follower si fermano sui tuoi contenuti, li salvano, rispondono, Grok lo nota e li veicola meglio agli utenti successivi.

Come adattare la tua strategia su X adesso

La buona notizia è che i principi per lavorare bene su X algoritmico non sono così diversi da quelli che già dovresti seguire sulle altre piattaforme. Ecco le azioni pratiche da mettere in campo:

Punta sulla coerenza verticale. Un account che parla di marketing, sempre di marketing, con un punto di vista riconoscibile, è quello che Grok riesce a “leggere” meglio. La dispersione tematica va penalizzata.

Stimola risposte e conversazioni. Poni domande, invita al dibattito, rispondi ai commenti. Su X la conversazione è ancora il cuore della piattaforma — e Grok premia i post che la generano.

Usa i thread con intenzione. I thread lunghi e ben strutturati tendono a generare più tempo di lettura e più interazioni. Grok misura il tempo di permanenza sullo schermo, non solo i click.

Non ignorare i segnali dei tuoi follower più fedeli. Chi interagisce sempre con te è il tuo asset più importante su X. Coltivare quella relazione (rispondere, citare, menzionare) rafforza il tuo peso nell’algoritmo.

Il segnale più grande: tutta la portata dei social è ormai algoritmica

Quello che X ha fatto con il Following feed è la conferma definitiva di una tendenza che coinvolge tutte le piattaforme: l’algoritmo ha vinto ovunque. Non esiste più un posto “sicuro” dove i contenuti arrivano ai follower in modo neutro e automatico solo perché si tratta di persone che hanno scelto di seguirti.

Meta ha fatto questa scelta anni fa con Facebook e Instagram. TikTok non ha mai avuto altro. YouTube, LinkedIn, Threads — tutto è algoritmico. Ora anche l’ultimo bastione cronologico di X si è piegato all’AI. E questa non è una notizia negativa per chi sa usare le piattaforme: significa che la qualità, la coerenza e l’engagement autentico contano più del volume e della frequenza.

Per i professionisti del marketing e della comunicazione digitale in Italia, questo è un momento importante per fare il punto sulla propria presenza su X: non chiedersi “quanto spesso posto?” ma “cosa produce davvero engagement con la mia community?” e “l’AI capisce di cosa parlo e per chi?”. Chi risponde bene a queste domande sarà avvantaggiato. Chi continua a postare senza una logica di contenuto avrà visibilità sempre più ridotta, anche verso i propri follower.

Se vuoi capire come ottimizzare la presenza del tuo brand su X (e sulle altre piattaforme) in questa nuova era algoritmica, Colibrì Marketing Agency può aiutarti a costruire una strategia di contenuto che funziona davvero. Per un’analisi più approfondita della tua comunicazione digitale e una consulenza strategica su misura, puoi anche rivolgerti a Digital Strategy Borzì.