Per anni le keyword con cui i tuoi video TikTok venivano trovati nella ricerca erano decise dall’algoritmo, sopra la tua testa: il sistema le generava in automatico in base a contenuto, audio, hashtag e a come le persone cercavano. Da fine aprile 2026, e con un rollout che a giugno si sta allargando, TikTok ha ribaltato la logica: ora sei tu a poter gestire le parole chiave associate ai tuoi contenuti. Puoi suggerire i termini per cui vuoi essere trovato e bloccare quelli irrilevanti. Per chi lavora con i social in Italia è una di quelle novità che sembrano tecniche ma cambiano parecchio il modo di pianificare i contenuti. Vediamo cosa è cambiato e, soprattutto, cosa fare.

Cosa puoi fare adesso (e cosa decide ancora TikTok)

La nuova funzione ti mostra le keyword che TikTok ha assegnato in automatico a un video già pubblicato. Da lì puoi fare due cose: rimuovere le parole chiave sbagliate o fuorvianti e suggerire quelle per cui vorresti posizionarti. Attenzione però: non è un campo libero in cui scrivi quello che vuoi. Ogni suggerimento passa da una revisione algoritmica che verifica la coerenza con il contenuto reale del video. Se provi a infilare una keyword popolare ma scollegata dal tuo clip, TikTok la scarta. L’obiettivo dichiarato è migliorare la pertinenza della ricerca, non aprire la porta allo spam.

Perché TikTok lo fa proprio ora

Il contesto è tutto. TikTok è diventato a tutti gli effetti un motore di ricerca: secondo un report Adobe Express del 2026, il 49% dei consumatori americani ha usato TikTok per cercare informazioni, e tra la Gen Z si sale al 65%. Quando una piattaforma diventa il posto dove le persone cercano “miglior ristorante a Milano” o “come fare un curriculum”, la discoverability conta quanto l’engagement. Dare ai creator un minimo di controllo sulle keyword serve a TikTok per avere risultati di ricerca più puliti e pertinenti, e serve a te per intercettare l’intenzione di chi cerca, non solo l’attenzione di chi scrolla.

Cosa fare già da questa settimana

Primo: controlla i tuoi video migliori. Apri quelli che hanno performato bene e guarda quali keyword TikTok ha assegnato. Spesso scoprirai termini che non c’entrano nulla con il messaggio: bloccali. Secondo: ragiona come chi cerca, non come chi pubblica. Le persone non cercano slogan, cercano problemi e soluzioni (“come montare un reel”, “idee contenuti palestra”). Suggerisci keyword vicine al linguaggio reale del tuo pubblico. Terzo: allinea keyword, caption e parlato. La revisione algoritmica premia la coerenza, quindi se vuoi posizionarti su un termine, quel termine deve comparire anche nel video, nella didascalia e idealmente pronunciato a voce.

Gli errori da evitare

L’errore più comune sarà trattare le keyword come gli hashtag dei vecchi tempi: accumularne il più possibile sperando che qualcosa funzioni. Non è così che lavora. Meglio poche keyword pertinenti e davvero allineate al contenuto che una lista lunga e generica. Altro errore: ignorare la funzione perché “non la vedo ancora”. Il rollout è graduale e non tutti gli account hanno il prompt, ma conviene prepararsi adesso, mappando per ogni contenuto le 3-4 ricerche che vorresti intercettare. Quando la funzione arriva sul tuo profilo, sei già pronto a usarla invece di improvvisare.

Cosa cambia per chi fa social in Italia

Per professionisti, PMI e creator italiani questa è un’occasione concreta di SEO sociale. Finora ottimizzare per la ricerca su TikTok significava sperare che l’algoritmo capisse il tema; adesso puoi guidarlo. Chi vende servizi locali, chi fa formazione, chi ha un e-commerce di nicchia può finalmente puntare a query specifiche e a bassa concorrenza, intercettando un pubblico che ha già un’intenzione. È un cambio di mentalità: dal contenuto che insegue la viralità al contenuto che risponde a una domanda. E come ogni leva nuova, premia chi la usa per primo con metodo.

Vuoi trasformare queste novità in una strategia social che porta clienti e non solo like? È esattamente il lavoro di Colibrì Marketing Agency, che cura contenuti e social per PMI e professionisti, e di Digital Strategy Borzì, per la consulenza strategica digitale su misura. Scrivici: costruiamo insieme il piano giusto per il tuo profilo.