Per anni l’influencer marketing è stato territorio di Instagram e TikTok. LinkedIn restava il posto “serio”, quello dove si pubblicavano case study e si commentava il report di settore. Quella separazione adesso è ufficialmente saltata: il 12 giugno 2026 LinkedIn ha lanciato il suo primo Creator Marketplace, lo spazio dove i brand possono trovare creator B2B verificati, valutarne il pubblico e contattarli direttamente per collaborazioni. È una notizia che riguarda da vicino chi fa impresa in Italia, perché sposta l’influencer marketing dove ci sono davvero i decisori aziendali. Vediamo cosa cambia e, soprattutto, cosa puoi fare già da oggi.

Cos’è il Creator Marketplace di LinkedIn

Il Creator Marketplace è una vetrina interna alla piattaforma pensata per far incontrare aziende e creator. I marketing manager possono cercare profili per argomento e area di competenza (per esempio “fintech”, “HR”, “industria 4.0”), analizzarne le performance e la composizione del pubblico, e capire se sono adatti a un target specifico. La novità più concreta è che nel Marketplace è visibile anche il contatto del creator: niente più caccia all’email o messaggi a freddo che restano senza risposta. Chi vuole proporre una collaborazione può farlo direttamente, con i dati di performance già sotto gli occhi.

Perché è una notizia importante per il B2B italiano

Su Instagram e TikTok l’influencer marketing funziona benissimo per il largo consumo, ma fatica quando il prodotto è un software gestionale, una consulenza o un servizio per le aziende. LinkedIn è il posto dove quelle decisioni si prendono davvero: titolari, responsabili acquisti, marketing manager. Portare un marketplace di creator proprio lì significa rendere finalmente misurabile e strutturato un canale che in Italia molte PMI usavano in modo artigianale, affidandosi al passaparola. Per chi vende ad altre aziende, è l’occasione di farsi raccontare da voci credibili del proprio settore, anziché spingere solo dal proprio profilo aziendale.

Non solo Marketplace: gli altri aggiornamenti creator

Il Marketplace arriva insieme a un pacchetto di novità che rafforzano la strategia “creator-first” di LinkedIn. Il programma BrandLink si allarga con nuovi show prodotti insieme alle aziende — format pensati per piccole imprese, founder e temi come l’AI applicata al lavoro. Cambiano anche le analitiche dei post: ora puoi vedere quanto un singolo contenuto ha contribuito alle visite al profilo e alla crescita dei follower, un dato prezioso per capire cosa funziona davvero. Infine, attenzione a una scadenza vicina: dal 22 giugno 2026 ogni diretta dovrà essere programmata in anticipo, anche solo di pochi minuti. Il pulsante “vai in diretta ora” istantaneo va in pensione, quindi chi usa il live per webinar o Q&A deve abituarsi a pianificare.

Cosa fare adesso, in pratica

Se gestisci la presenza di un’azienda, parti da tre mosse semplici. Primo: sistema il tuo profilo o quello dei creator interni (founder, commerciali, tecnici) come se fosse una scheda da marketplace — bio chiara sul tema, contenuti coerenti, dati di pubblico curati. Secondo: individua tre o quattro voci credibili del tuo settore già attive su LinkedIn e studia il loro pubblico prima di proporre qualcosa. Terzo: se fai dirette, sposta subito il flusso di lavoro sulla programmazione anticipata, così il 22 giugno non ti trovi spiazzato. Anche senza budget per collaborazioni, allenare i tuoi referenti interni a diventare “creator” del settore è la strategia più sostenibile nel medio periodo.

Il rischio (e l’opportunità) per chi parte ora

Come ogni novità di piattaforma, il Creator Marketplace premia chi si muove presto. I primi creator B2B verificati avranno più visibilità e i primi brand che strutturano queste collaborazioni costruiranno relazioni difficili da scalzare. L’opportunità per le PMI italiane è entrare in un canale ancora poco affollato rispetto a Instagram e TikTok, dove però si gioca la partita commerciale vera. Il rischio è il solito: aspettare che “lo facciano tutti” e arrivare quando lo spazio è già occupato.

In sintesi

Con il Creator Marketplace, LinkedIn porta l’influencer marketing dentro la rete dove vivono i decisori aziendali. Per chi fa business in Italia è un segnale chiaro: la reputazione di settore si costruisce con voci credibili, non solo con il profilo aziendale. Che tu voglia trovare creator giusti o trasformare il tuo team in voci autorevoli, serve una strategia coerente — non improvvisazione.

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