LinkedIn ha appena cambiato le regole del gioco per chi fa advertising B2B. Con l’introduzione dei First Impression Ads e di un nuovo feed video verticale a schermo intero, la piattaforma professionale per eccellenza si avvicina sempre di più all’esperienza di TikTok e Instagram Reels — ma con un pubblico decisamente diverso. Se gestisci campagne su LinkedIn o stai valutando di iniziare, questo è il momento di capire cosa sta succedendo e come adattarti.

Che cosa sono i First Impression Ads di LinkedIn

I First Impression Ads sono un nuovo formato pubblicitario video che garantisce una cosa molto concreta: il tuo annuncio sarà il primo che il tuo target vedrà quando apre LinkedIn in un determinato giorno. Non il secondo, non il terzo — il primo, in posizione di massima visibilità.

Il formato è video verticale (9:16), a schermo intero, ottimizzato per mobile. LinkedIn ha costruito attorno a questo un feed dedicato alla scoperta di video, in cui gli utenti scorrono verso l’alto per passare da un contenuto all’altro — esattamente come funziona TikTok o Instagram Reels. La differenza è il contesto: su LinkedIn, chi guarda quei video sono manager, decisori, professionisti che hanno la mente in modalità lavoro.

Questo rende il formato particolarmente potente per campagne di brand awareness B2B, lancio di prodotti SaaS, presentazione di servizi professionali e promozione di eventi aziendali.

Come funzionano i Reserved Ads e la logica della prima posizione

Accanto ai First Impression Ads, LinkedIn ha introdotto anche i Reserved Ads: un meccanismo che permette ai brand di prenotare la prima posizione del feed per periodi superiori a un giorno singolo. In pratica, puoi assicurarti visibilità premium per tutta la durata di una campagna strategica — un lancio di prodotto, una settimana di evento, una fase chiave del funnel.

La logica dietro a tutto questo è chiara: LinkedIn sta costruendo un modello pubblicitario più simile alla TV digitale che al classico PPC. Non paghi solo per i clic, ma per la certezza di essere visto per primo, da un pubblico qualificato, in un momento di alta attenzione.

Per i brand italiani che finora hanno usato LinkedIn principalmente per post organici o campagne lead generation tradizionali, questo apre scenari nuovi. Non si tratta più solo di “spuntare nel feed” — si tratta di presidiarlo in modo garantito e misurabile.

Il nuovo feed video verticale: LinkedIn sta diventando TikTok?

La risposta breve è: no, ma si ispira alla stessa meccanica. LinkedIn ha costruito un tab dedicato al video nell’app mobile, accessibile direttamente dalla barra di navigazione. Gli utenti possono scorrere verso l’alto tra video consigliati dall’algoritmo, proprio come avviene su TikTok o nel feed di Reels.

Cosa ci trovi dentro? Contenuti organici di creator e aziende, ma anche — appunto — gli annunci video in formato verticale. Questo significa che il tuo video ad si inserisce in un’esperienza nativa, non come interruzione forzata ma come contenuto potenzialmente interessante per chi sta già navigando in quella sezione.

Il cambio di formato non è banale: LinkedIn raccomanda ora esplicitamente il formato 9:16 (verticale) per la maggior visibilità mobile, abbandonando il tradizionale 16:9 orizzontale che dominava la piattaforma fino a poco tempo fa. I video verticali ricevono maggiore visibilità algoritmica anche nel feed standard.

Cosa cambia in concreto per le PMI e i brand italiani

Se hai un budget medio o piccolo da investire su LinkedIn, la notizia è mista. Da un lato, i First Impression Ads e i Reserved Ads sono pensati principalmente per grandi inserzionisti. Dall’altro, il nuovo feed video verticale è accessibile a tutti — anche organicamente.

Ecco cosa cambia nella pratica:

  • I tuoi video esistenti probabilmente vanno riadattati. Se hai solo video in formato 16:9 (orizzontale), ora hai meno priorità algoritmica. Vale la pena cominciare a produrre contenuti verticali nativi.
  • I video brevi performano meglio. Come su TikTok, anche su LinkedIn il nuovo feed premia i contenuti che catturano l’attenzione nei primi 3 secondi. Hook forti, sottotitoli visibili, call to action esplicita.
  • I LinkedIn CTV Ads sono ora disponibili anche oltre il mercato USA. Se stai pianificando campagne internazionali o vuoi sperimentare la connected TV come canale B2B, LinkedIn ora lo supporta con targeting avanzato.
  • Il personal branding video su LinkedIn ha senso adesso. Se sei un professionista o un imprenditore, questo è il momento giusto per iniziare a pubblicare video verticali nel tuo profilo: l’algoritmo li favorisce e il feed dedicato ti dà una vetrina che prima non c’era.

Come adattare subito la tua strategia video su LinkedIn

Non serve stravolgere tutto — basta qualche aggiustamento mirato. Ecco un piano pratico per chi vuole sfruttare i nuovi formati di LinkedIn:

  • Rifilma (o ritaglia) i tuoi contenuti in verticale. Molti video orizzontali possono essere adattati in 9:16 con un semplice reframe. Strumenti come CapCut, Descript o anche la stessa app di LinkedIn lo fanno automaticamente.
  • Crea un hook nei primissimi secondi. Il primo frame deve rispondere a una domanda o sollevare un problema concreto del tuo target. “Come stai perdendo lead qualificati su LinkedIn?” funziona meglio di “Siamo un’azienda specializzata in…”
  • Aggiungi sempre i sottotitoli. La maggior parte degli utenti guarda video senza audio. I sottotitoli non sono optional: sono la condizione minima per essere capito.
  • Valuta un test con i First Impression Ads. Se gestisci campagne LinkedIn con budget medio-alto (dai €5.000/mese in su), contatta LinkedIn Marketing Solutions per capire se sei idoneo al programma e quale CPM ti viene proposto.
  • Misura il tasso di completamento video. La metrica chiave per questi formati non è il CTR ma il VCR (Video Completion Rate). Un VCR sopra il 25% è un segnale positivo che il tuo contenuto tiene l’attenzione.

LinkedIn si sta evolvendo velocemente, e chi si adatta per primo ai nuovi formati ha un vantaggio competitivo reale — soprattutto in Italia, dove molte aziende usano ancora la piattaforma in modo puramente testuale e statico.

Se vuoi costruire una strategia LinkedIn efficace per il tuo brand o la tua azienda, il team di Colibrì Marketing Agency può aiutarti a definire un piano editoriale video-first e a gestire le campagne advertising. E se stai cercando una visione strategica più ampia sulla tua presenza digitale, Digital Strategy Borzì è il punto di partenza giusto per una consulenza su misura.