Da quindici anni Instagram custodisce gelosamente i link: uno solo, nascosto nel link in bio, e se vuoi mandare le persone da qualche parte devi ricordartelo di dirlo nella caption. Ma qualcosa sta per cambiare — o almeno, Meta ci sta provando. In queste settimane Instagram sta testando i link cliccabili direttamente nelle caption dei post, una funzione che, se arrivasse a tutti, ridisegnerebbe completamente il modo in cui brand e creator portano traffico fuori dalla piattaforma.

Come funziona il test (quello che sappiamo finora)

Il test è stato confermato da Meta a marzo 2026 ed è ancora in corso. Per ora la funzione è riservata a un gruppo selezionato di creator che si sono abbonati a Meta Verified, il programma di verifica a pagamento che Meta ha lanciato nel 2023. Chi rientra nel test può inserire fino a 10 link al mese direttamente nelle caption dei propri post — link che diventano cliccabili per chiunque veda il post, senza dover andare sul profilo a cercare il link in bio.

Il funzionamento tecnico è semplice: scrivi la caption come al solito, inserisci l’URL e Instagram lo rende automaticamente cliccabile. Tap sul link, apertura del browser integrato, fine. Niente redirect strani, niente passaggi intermedi.

Chi può usarli adesso (e chi deve aspettare)

La brutta notizia: per ora non è per tutti. Il test è limitato agli account Creator con Meta Verified attivo. Gli account Business standard, anche se verificati con la spunta blu tradizionale, per ora non risultano inclusi. E nemmeno i profili personali.

Meta Verified costa tra i 14,99 e i 500 euro al mese a seconda del tier e del numero di account da coprire. Una cifra accessibile per i creator affermati e per i brand che usano Instagram come canale principale di acquisizione, meno per i piccoli profili o i freelance che muovono i primi passi.

Non c’è ancora una data di rilascio generale. Meta ha confermato il test ma non ha comunicato se e quando la funzione arriverà a tutti gli utenti. Il segnale è chiaro però: Instagram sta valutando di rendere i link in caption una funzione premium, ovvero legata all’abbonamento.

Cosa succede al link in bio (e a Linktree)

Se sei tra chi usa Linktree, Later, Beacons o qualsiasi altro strumento di link in bio, sappi che l’ipotetica diffusione di questa funzione cambia le carte in tavola. Non li elimina — il link in bio resta utile per chi ancora non ha l’accesso ai link in caption — ma li ridimensiona parecchio.

Per anni queste app sono nate proprio per aggirare il limite di un solo link su Instagram. Se Instagram rimuovesse quel limite per tutti, la ragione principale d’esistenza di questi strumenti verrebbe meno. Alcune hanno già iniziato a diversificare — offrendo analytics, micro-landing page, booking tool — ma il core del business è in bilico.

Per chi usa Instagram per portare traffico a un blog, un e-commerce o un corso online, avere il link direttamente sotto al post è un vantaggio enorme. Meno attrito uguale più clic: l’utente non deve andare sul profilo, cercare il link in bio, aprirlo, trovare il link giusto. Lo vede nella caption e ci clicca subito.

Meta ci mette un altro mattone: i link limitati su Facebook

La notizia dei link in caption su Instagram arriva insieme a un altro aggiornamento che vale la pena conoscere: Meta sta testando un limite ai post con link su Facebook per le pagine e i profili professionali non abbonati a Meta Verified. In alcuni mercati, chi non ha l’abbonamento può condividere link esterni solo in 2 post al mese. Superato quel limite, i link spariscono dal post organico.

Il quadro che emerge è coerente: Meta sta costruendo un sistema in cui i link — sia la capacità di inserirli che la libertà di condividerli — diventano un privilegio riservato a chi paga. È una scelta discutibile, ma è la direzione che l’azienda sta prendendo. Chi fa social media marketing professionale deve tenerne conto nelle proprie strategie già da ora.

Come prepararsi già da oggi

Non bisogna aspettare il rollout generale per fare qualcosa di utile. Ecco tre mosse concrete da mettere in pratica adesso.

Ottimizza il link in bio. Anche quando arriveranno i link in caption, ci sarà sempre chi non li ha o chi preferisce un punto unico di accesso a tutti i tuoi contenuti. Assicurati che il tuo link in bio sia aggiornato, ben strutturato e che le destinazioni principali siano in cima.

Inizia a testare le menzioni alle destinazioni nella caption. Già oggi puoi indicare nella caption dove trovare il link (“link in bio per leggere l’articolo completo”) — ma inizia a costruire l’abitudine di scrivere caption che integrano il contesto del link, così quando arriverà la funzione saranno già ottimizzate.

Valuta Meta Verified se Instagram è un canale strategico per te. Se porti traffico da Instagram in modo sistematico — a un sito, uno shop, una newsletter — il costo dell’abbonamento potrebbe essere giustificato dall’aumento di conversioni che otterresti con i link in caption. Fai i conti prima di decidere.

Cosa tenere d’occhio nelle prossime settimane

Il test è ancora in corso e la situazione può evolvere rapidamente. Tre cose da monitorare: se Meta annuncia un’espansione del test agli account Business (non solo Creator), se il limite di 10 link al mese viene modificato, e se la funzione viene estesa anche a chi non ha Meta Verified o viene definitivamente legata all’abbonamento.

In ogni caso, la direzione è segnata: Instagram vuole essere un canale di traffico diretto, non solo di awareness. E lo vuole fare in modo selettivo, premiando chi investe sull’ecosistema Meta.

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