Per anni ci siamo chiesti “ma perché Instagram mi mostra proprio questo?”. Adesso una risposta, almeno parziale, ce l’abbiamo. Instagram ha esteso i suoi controlli “Your Algorithm” anche al feed principale, dopo averli lanciati sui Reels a fine 2025 e nella scheda Esplora nella primavera 2026. In pratica l’app ti fa vedere i temi che pensa ti interessino e ti lascia aggiungerli o toglierli direttamente da dove passi più tempo. È un cambiamento piccolo nell’interfaccia ma grosso nella sostanza, soprattutto per chi lavora con i contenuti: capire come l’algoritmo classifica gli argomenti significa capire meglio come farsi trovare.
Cosa cambia davvero con “Your Algorithm”
Il punto chiave è che “Your Algorithm” è un sistema unico: quando dici a Instagram che vuoi vedere più o meno di un certo tema, le raccomandazioni si aggiornano ovunque, su feed, Reels ed Esplora insieme. Non è più una scelta isolata dentro una singola sezione. Adam Mosseri, il capo di Instagram, ha presentato la mossa come un modo per dare alle persone un controllo reale, in un momento in cui il feed è ormai fatto in larga parte di contenuti suggeriti da account che non seguiamo. Tradotto per chi crea contenuti: la distribuzione non dipende più solo da chi ti segue, ma anche dai temi che gli utenti hanno scelto attivamente di vedere.
Dove si trovano questi controlli
Per mettere le mani sui tuoi temi basta andare in Impostazioni, poi nella sezione dedicata alle preferenze sui contenuti. Da lì vedi l’elenco degli argomenti che Instagram associa al tuo profilo e puoi dire “meno di questo” oppure aggiungere temi che ti interessano di più. Quando trovi un Reel o un post suggerito, hai anche la scorciatoia “gestisci gli argomenti” premendo sui tre puntini. La cosa interessante, emersa dai primi test, è che i controlli funzionano soprattutto in via preventiva: se hai già guardato tanti video di un certo tipo, il comportamento passato pesa comunque parecchio e chiedere “meno” non cancella tutto in un colpo.
Perché conta per chi pubblica
Se gestisci un profilo aziendale o personale, questa novità ti dice una cosa molto pratica: l’argomento del tuo contenuto è un segnale di distribuzione, non un dettaglio. Instagram deve capire con chiarezza di cosa parli per proporti alle persone giuste. I tre segnali di ranking più forti restano il tempo di visualizzazione, i “sends per reach” (quante volte un contenuto viene condiviso in DM rispetto a quante persone lo vedono) e i like per reach, in quest’ordine. Ma tutto questo funziona meglio se il tema è leggibile: un video confuso, che salta da un argomento all’altro, è più difficile da incasellare e quindi da spingere verso il pubblico interessato.
Cosa fare da subito
Qualche mossa concreta. Primo: rendi evidente il tema di ogni contenuto già nei primi secondi e nella caption, così l’algoritmo lo classifica senza fatica. Secondo: lavora sui contenuti “condivisibili in DM”, perché i sends per reach sono un segnale potentissimo e spesso trascurato rispetto ai like. Terzo: usa tu stesso i controlli “Your Algorithm” sul tuo account per studiare come Instagram etichetta la tua nicchia e quali temi vicini potresti presidiare. Quarto: non inseguire ogni trend a caso, perché disperdere i temi confonde la distribuzione invece di aiutarla. La coerenza tematica, oggi, è una leva di reach.
Il segnale più grande dietro questa novità
C’è un messaggio di fondo che va oltre il singolo pulsante. Instagram sta spostando sempre più peso sulle preferenze esplicite delle persone, non solo sui comportamenti impliciti. Vuol dire che nei prossimi mesi conterà non solo “trattenere” l’utente, ma essere il tipo di contenuto che qualcuno sceglie volontariamente di vedere di più. Per i brand e i professionisti è un’ottima notizia: premia chi ha un posizionamento chiaro e uno stile riconoscibile, e penalizza il rumore. Chi costruisce un tema forte e ci resta fedele parte avvantaggiato.
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