Hashtag – Social Media Italia http://socialmediaitalia.it Informati sempre sui servizi di social media. Wed, 28 Sep 2016 16:54:27 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.6.10 Come usare (e non usare) gli hashtag sui social media http://socialmediaitalia.it/come-usare-non-usare-gli-hashtag-sui-social-media/ Tue, 05 Jul 2016 12:11:16 +0000 http://socialmediaitalia.it/?p=7563 L’impatto degli hashtag sulla moderna cultura digital, e non solo, è stato da subito molto forte. Nel 2012 l’American Dialect Society ha insignito “hashtag” come Parola dell’Anno, segnale forte di un’importanza che influisce anche sul nostro linguaggio di tutti i giorni. Da quando è stato utilizzato per la prima volta su Twitter nel 2007, l’hashtag è diventato uno dei simboli più celebri del mondo social, permettendo agli utenti di organizzare conversazioni, interagire con eventi e conversare con altre persone online.

Gli hashtag sono impiegati anche come strumenti per le più diverse campagne di marketing. In questo caso, l’uso dell’hashtag con finalità promozionali e di comunicazione deve essere però soggetto ad alcune “regole”: sapere come usare questo prezioso alleato è fondamentale per ottenere successo nei social media. Ho pensato di riassumere in quattro (+1) punti queste buone pratiche.

1. L’HASHTAG DEVE ESSERE UNICO

Quando scegli il tuo hashtag assicurati che sia unico e specifico. Se usi termini specifici entrerai in un flusso più ampio di topic, ma non permetterai al tuo pubblico di interesse di entrare facilmente in contatto con te, e viceversa.

2. SCEGLI UN HASHTAG CHE SAPPIA FARSI RICORDARE

L’hashtag dovrebbe essere corto e facile da digitare, in modo tale da permettere agli user di farsi un’idea chiara sull’oggetto della tua scelta. Optare per un hashtag di questo tipo aiuta anche a non scriverlo sbagliato, dinamica banale ma che non devi sottovalutare nella tua strategia. 

3. STESSO HASHTAG, DIVERSI SOCIAL

Anche se l’hashtag nasce in seno a Twitter, oggi è impensabile non utilizzarlo anche in social come Facebook, Instagram, Pinterest e anche Linkedin. L’uso transmediale di uno stesso hashtag ti permette di organizzare contenuti e immagini, aiutandoti nella visione d’insieme della tua campagna. Inoltre, un hashtag unico per tutti i social entra più facilmente nella testa delle persone.

4. STUDIA L’HASHTAG PRIMA DI UTILIZZARLO

Se hai scelto un hashtag che ti sembra rispettare tutte i tre precedenti consigli, controlla bene se qualcun altro non l’ha già utilizzato prima di te: la cosa peggiore che potrebbe capitare è realizzare solo dopo che lo stesso tuo hashtag è già stato usato per un argomento completamente diverso.

Gli hashtag rappresentano una grande opportunità per le campagne di marketing e il loro utilizzo deve essere sapientemente regolato. I vantaggi di un efficace impiego di questo strumento derivano proprio da quanto si riesce a rispettare queste semplici, ma non per questo superficiali, buone pratiche. Assicurati, quindi, ti condividere buoni contenuti e di dare alla tua audience il giusto messaggio. Ma soprattutto: non usare gli hashtag per qualsiasi cosa!

#Capito?

Fonte: http://www.marketingarena.it/2016/06/30/usare-non-usare-gli-hashtag-sui-social-media/

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Hashtag mon amour, la pubblicità che crea tendenze sui social http://socialmediaitalia.it/hashtag-mon-amour-la-pubblicita-che-crea-tendenze-sui-social/ Fri, 22 Nov 2013 09:25:53 +0000 http://socialmediaitalia.it/?p=5875 Ultimamente gli hashtag stanno invadendo le nostre vite, infatti non imperversano solo su Twitter, Instagram e Facebook, cioè tra i principali social network su cui trascorriamo molte ore ogni giorno, ma anche nella pubblicità e su Youtube.

Non è trascorso molto tempo dal caso #Guerrieri della campagna Enel e dal fake #Coglioni di nelQ che è già arrivato un nuovo hashtag con #civuoleuneroe di Ceres.

Ma andiamo con ordine.
A fine estate Enel ha dato avvio a un’iniziativa volta a raccogliere le storie di tutte quelle persone che, ogni giorno, lottano tra mille difficoltà per andare avanti; l’intento era di coinvolgere gli utenti a raccontare le proprie esperienze di vita più significative, per le 5 storie più belle c’erano in palio 5 biciclette elettriche (assegnate il 13 novembre). L’hashtag #Guerrieri stava ad indicare che per resistere ai piccoli e grandi problemi quotidiani ci vuole “energia” e che bisogna lottare ed essere combattivi.

Peccato però che fin dal suo esordio lo spot ideato per promuovere l’iniziativa, sia in televisione sia su internet, non abbia avuto l’effetto sperato ma anzi abbia portato alla nascita e diffusione dellaprovocatoria campagna di nelQ firmata da Vincent Moro.

Infatti “siamo i guerrieri delle 6 di mattina, dei posti in piedi e delle tangenziali” è stata percepita fin da subito quasi come una presa in giro anche da tutti coloro che, senza essere esperti di marketing, social media o pubblicità, effettivamente tutte le mattine si alzano alle 6, stanno in piedi su metro e tram saturi o restano imbottigliati nel traffico per ore.

Di tutto questo che cosa ne sanno manager e dirigenti dell’Enel? Poco e nulla, oltre al fatto che l’energia in Italia è la più cara d’Europa. Ecco allora che parte la campagna #Coglioni che con un nuovo hashtag invita gli italiani a riflettere sul loro status: guerrieri o coglioni? Visto anche che abbiamo le tasse più alte del pianeta, un debito pubblico superiore a duemila miliardi, la disoccupazione giovanile al 40%.

Il dilemma non è ancora sciolto che parte l’iniziativa virale firmata Bcube, per Ceres, con l’hashtag#civuoleuneroe; un invito a raccontare e condividere i momenti della giornata in cui ci sarebbe bisogno di un eroe. Tutt’altra atmosfera, linguaggio e aspettative.

In questo caso si ironizza su tutte quelle situazioni che capitano nella vita quotidiana in cui avremmo bisogno di qualcuno che corre in nostro aiuto. Protagonista del video apparso a inizio novembre èHerbert Ballerina, attore della squadra di Maccio Capatonda, che nelle varie gag della prima puntata riesce a strappare qualche sorriso.
E così via con un nuovo storytelling e un nuovo hashtag, quali saranno i prossimi? Si aprono le scommesse.

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Sabrina Savoca


Nata in Sicilia, cresciuta in Piemonte, ora vivo a Milano. Architetto, ricercatrice e consulente nei settori cultura, turismo e sviluppo locale; negli ultimi anni mi sono specializzata in management culturale e marketing
territoriale.

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