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venerdì , 24 novembre 2017
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Social media: gli utenti non sanno proteggere la loro privacy

Eset: la mancanza di attenzione alla privacy e alla sicurezza sui social media sembra fare a pugni con l’ammissione di una responsabilità individuale

Un’ indagine realizzata negli Stati Uniti da Harris per conto di Eset  sui social media ha rivelato altri sintomi del distacco che passa tra una accettazione molto ampia delle responsabilità delle singole persone sulla sicurezza online e il loro effettivo comportamento.

Ecco alcuni dati . Due terzi degli utenti riconoscono di avere una responsabilità individuale. Oltre le metà degli utenti di social media non ha mai letto le policy sulla privacy collegate ai loro acocunt. Uno su cinque degli utenti non ha mai cambiato il settaggio standard per la privacy sui loro account di social media. Solo un quarto degli intervistati si è dichiarato aggiornato su tutte le policy per la privacy. Ma il 64 per cento degli intervistati ha ammesso di ritenere che la protezione della loro privacy online è una loro responsabilità personale, mentre il 17 per cento la delegava ai loro Internet Service Provider e il 12 per cento alle stesse reti sociali. Secondo gli estensori del rapporto , la mancanza di attenzione alla privacy e alla sicurezza sui social media sembra fare a pugni con l’ammissione di una responsabilità individuale.

E poi , considerando le esperienze negative di cui molti riferiscono , resta difficile pensare alle ragioni per cui ognuno lascia i settaggi sula privacy nella modalità di default. Oltre il 90 per cento degli intervistati ha dichiarato di avere ricevuto almeno un messaggio elettronico sospetto nel corso dell’anno , mentre l’86 per cento ha espresso preoccupazioni su virus e hacker che potrebbero aver attaccato il loro sito preferito. Ma solo un terzo riteneva che i siti web facciano un buon lavoro filtrando o schermando il codice maligno. Un segnale più incoraggiante viene dal fatto che circa un terzo ha segnalato messaggi sospetti a un amministratore , mentre altri hanno segnalato problemi di questo tipo ai loro amici Un altro 30 per cento dichiara di aver subito attacchi di hacker ai loro social media, circa la metà di loro nel corso di meno di un anno.

Un altro aspetto che ha preoccupato gli analisti è il fatto che oltre tre quarti degli utenti è un autodidatta che ha imparato da solo ad usare un social media. Un fatto che dovrebbe anche preoccupare le aziende per cui la vorano a causa della mancanza di conoscenza e consapevolezza riguardo alla sicurezza e di una training effettivo in questo campo.

Fonte: techweekeurope.it

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