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martedì , 30 maggio 2017
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LinkedIN: ecco come usarlo al meglio

Facebook, Twitter e Google + servono per tante, troppe cose, ma quando pensiamo ad un social network per trovare lavoro ci viene subito in mente LinkedIN, prodotto che ha mantenuto nel corso degli anni la sua professionalità restando insensibile alle ‘avances’ dei social più gettonati del web.

Il problema è che tanti, troppi utenti si iscrivono a LinkedIN e poi si dimenticano la principale differenza tra questo strumento e gli altri: il profilo personale, su LinkedIN, è tutto. Deve essere il più completo e professionale possibile e ci sono alcuni dettagli capaci di fare la differenza.

Profilo

Ci permettiamo di darvi alcuni consigli: primo, caricate una foto che dia una certa immagine di voi e richiedete il vostro url personalizzato. Teniamo presente che il nostro profilo su LinkedIn è come se fosse un curriculum, al quale, via via, bisogna aggiungere i nuovi dati o le nuove esperienze maturate. Tenere aggiornato il profilo è essenziale, per dare la possibilità a chi legge di tenere presente l’acquisizione di nuove competenze.

Però, attenzione, non è che tutti devono sapere cosa state facendo su LinkedIN. Quando si aggiorna il proprio profilo, non è opportuno che i propri contatti vedano tutti i cambiamenti e gli aggiustamenti in corso d’opera. Per cui accedete al pannello di controllo della privacy e selezionate la modalità che blocca altre persone dal vedere i cambiamenti in corso: sarete liberi.

Ricerca lavoro

LinkedIN nasce e cresce per trovare lavoro? Si. E allora fate gli opportunisti, non restate nel vostro orticello. Per prima cosa quindi stabilite i contatti giusti, mettetevi in relazione con determinate aziende. E’ proprio la rete di connessioni che è in grado di fare la differenza. LinkedIn possiede uno strumento per la ricerca e c’è anche un’opzione di ricerca avanzata da non sottovalutare, attraverso la quale si possono cercare persone, aziende, posta in arrivo e gruppi.

Importantissimo, quindi, è unirsi a gruppi interessanti, selezionarli in base al numero di membri e a quanti membri attivi ci sono. Poi, la reputazione online: se usate LinkedIn per controllare i profili delle persone con cui lavorate o volete lavorare, non fatevi scoprire. Come? Cambiando in “anonimo” il settaggio alla voce “Seleziona cosa vedono gli altri quando guardi il loro profilo“.

LinkedIN nell’immaginario collettivo

Ora passiamo ai numeri. In Italia LinkedIN mostra ancora alcuni freni e non è ancora utilizzato appieno per una declinazione comunicativa. Dalla ricerca effettuata da AxiCom Italia e rivolta a giornalisti, operatori della comunicazione e blogger, emergono cose interessanti.

L’82% degli intervistati possiede un account LinkedIn, che utilizza regolarmente (60%). Tra questi, il 39% usa questo canale non solo per networking e avere visibilità dei propri contatti professionali (66%), ma come fonte di contenuti e spunti per la propria attività professionale, superando chi usa questo strumento per opportunità di lavoro (28%).

Inoltre, emerge che il network di relazioni su LinkedIn non è composto solo da contatti personali e altri professionisti della comunicazione, ma anche da account aziendali (39%) e opinion leader (22%). Solo una minoranza (14%) considera questo canale non ancora maturo in Italia, mentre il 38% ha fiducia che si tratti solo di una questione di tempo.

Se il 42% segue pagine aziendali LinkedIn in qualità di membro o moderatore, quasi la metà degli intervistati (47%) afferma di utilizzare ogni tanto le pagine LinkedIn come fonte. Emerge la convinzione che le aziende, specialmente se B2B, dovrebbero utilizzare LinkedIn per comunicare secondo il 69% dei partecipanti (e il 30% ritiene che questo sia valido anche per le aziende B2C).

La comunicazione si evolve e i social media diventano uno strumento di comunicazione aziendale integrato sempre più diffuso e attendibile. In particolare LinkedIn, non solo nella considerazione di professionisti ed utenti, ma anche da parte di giornalisti e addetti della comunicazione, afferma Chiara Possenti, country manager di AxiCom Italia.

I canali social di questo tipo possono essere utilizzati anche per facilitare lo scambio di informazioni all’interno di comunità chiuse. Articoli di esperti del settore, analisi di mercato, punti di vista tagliati su misura per il proprio audience, informazioni aziendali aggiornate e contenuti esclusivi possono valorizzare l’immagine aziendale e posizionarla al meglio per offrire valore anche a chi fa comunicazione“.

Si tratta di modalità di utilizzo destinate a evolversi man mano che un numero sempre più elevato di aziende e utenti comprenderanno le potenzialità delle piattaforme social specifiche e i reali vantaggi che la comunicazione integrata su questi canali può offrire.

 

Fonte: pionero.it

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