sabato , 29 aprile 2017
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Ecco le novità da Facebook, Google e LinkedIn

Nei giorni scorsi e nelle ultime settimane, le novità che hanno riguardato i Social Media sono state tante. Oggi ne selezioniamo alcune di cui si è molto discusso. Riguardano Facebook, a proposito del click baiting, Google, a proposito dell’addio all’authorship, e LinkedIn a proposito del Direct Sponsored Content

Negli ultimi giorni e nelle ultime settimane non sono certo mancate le novità. Certo, è assai normale che ciò accada ed è altrettanto normale che ad alcuni possano essere sfuggite, per via della velocità con cui esse si succedono. Allora abbiamo voluto selezionare alcune, di quelle che hanno fatto davvero discutere e di quelle, forse, di cui si è parlato, ma non troppo. Noterete che forse ne mancano delle altre, ma cercheremo, settimana dopo settimana, di raccoglierle tutte, in modo da avere un quadro completo. Ad aiutarci in questo compito saranno i blogger e siti, italiani e non, che ne hanno scritto, ed oggi cominciamo segnalandovene alcuni.

Facebook

Ovviamente non potevamo non aprire proprio con Facebook che in settimana ha apportato un’importante aggiornamento dell’algoritmo, effettuando un vero e proprio “giro di vite” contro ilclick baiting, ossia quella pratica per cui gli utenti vengono attratti da titoli roboanti, da immagini eclatanti e da un post che spesso non indica quasi nulla della notizia in sè, finendo sempre con la dicitura “guardate qui —–>”. Ne ha scritto bene il Tagliaerbe qui: “Facebook dichiara guerra al “Click Baiting”!“.

Il consiglio che possiamo dare, visto che Facebook metterà in risalto la qualità, è quello di concentrarsi sulla creazione di buoni contenuti, piuttosto che pensare a come “attrarre” il maggior numero possibile di utenti. Se il contenuto è di qualità, gli utenti arriveranno, su questo si può star certi.

Google

La notizia che Google ha praticamente detto addio all’Authorship è l’altra notizia che ha caratterizzato il dibattito sul web e sui Social Media. Ne ha scritto bene Riccardo Scandellari qui: “Addio Authorship“. Notizia che ha sorpreso molti, ma che in realtà era nell’aria, come conferma anche Scandellari nel suo post. Il meccanismo dell’autorship in verità non è stato mai digerito del tutto, in verità. A molti è sempre sembrato macchinoso, quando invece era utile e funzionale, con lo scopo di accreditare quel contenuto a quella data persona. Ma a quanto pare, questo meccanismo non ha portato ai risultati sperati, anzi in Google sostengono anche che con o senza collegamento, il risultato non cambia. Di sicuro, non va eliminato il rel = “author”. E’ questo l’inizio dello smantellamento di Google+? Difficile dirlo a questo punto, certo il dubbio c’è. Ma anche se fosse, avrebbe senso?

LinkedIn

E veniamo a un’altra novità di questa estate, di cui forse si è parlato poco, ma che definisce il percorso innovativo che LinkedIn sta percorrendo in queste settimane. E il carattere che sta assumendo è sempre più quello di media company, apportando funzionalità che sono tipiche di un social network “tradizionale”. Nel mese scorso è stato lanciato il Direct Sponsored Contentfunzionalità che offre ai brand la possibilità di creare contenuti, testandoli e personalizzandoli, senza dover passare dalla propria business page. Una buona occasione dunque per passare all’A/B testing, con l’obiettivo specifico di creare contenuti mirati per il proprio pubblico di riferimento. Quindi, anche su LinkedIn è possibile per le aziende porre un’attenzione maggiore nella creazione di contenuti mirati. Una strategia quella di LinkedIn, come dicevamo prima, sempre più orientata ai contenuti che generano relazioni, aspetto nuovo per un social network che ha sempre spinto si alle relazioni, ma poco ai contenuti.

Ecco, questo il nostro breve appunto sulle novità che ci sembravano più interessanti di questi ultimi giorni e ci piacerebbe sapere cosa ne pensate.

Fonte: franzrusso.it

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